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26.11.03 Ho visto la luce del giorno ribaltarsi nel giro di dieci minuti. Cercavo il sole saltellando da una finestra all'altra. I cielo non si può ben vedere, è troppo nascosto dalle impalcature e non mi va che i muratori mi debbano veder saltare. Non ricordo altro giorno in cui la sua luce abbia inglobato tanto questo posto. Ebbene, è di un mostruoso giallo. Giallo lampadina. Impuro vecchio e soffocante come olio fritto. Chissà cos'è successo, a quel sole così bianco. E' ora rotolato via, in qualche altro punto perso. Ora c'è solo luce color dell'acqua che si deposita sulle pentole sporche di carne. Bruciata. Mi piacerebbe sentire un bussare innamorato sui vetri della mia camera, e qualcuno che bisbiglia sulle impalcature. Nella notte quando non ho sonno e tutti dormono.
Stamattina ho visto A., con gli occhi stravolti, a qualche giorno dalla morte della mamma. E' una ragazza che non odierò mai abbastanza. L'ho abbracciata senza troppo cuore. Mentre tra le braccia mi dondolava io ero ferma. Non so dire perchè dopo ho pianto |
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