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Halloween. Non un filo di sole. Chignon, basco e stivali. Di quelli col tacco alto dieci centimetri. Neri. Rossetto scuro "arianna" da cinquanta cents. Sulle mie labbra. Viola dal freddo e senza pelle. I negozi saranno aperti fino a tardi, spero. Sinceramente non ne ho idea. Sembra natale. Un paio di guanti rossi. Ne ho tagliate le estremità. Unghie affondate nella carne. Le ho rosicchiate. Blackcurrant e ginseng, mezzo litro di acqua bollente sulla panchina a piazza Umberto. Pare che oggi esca Harry Potter. Il quinto. L'ho saputo appena una settimana fa. Ha una copertina curiosa. Assocerei Bari al giallo plastico delle luci elettriche. Oggi è azzurra e le luci non le vedo più. Solo pallini rosa sul filo dell’acqua. Sul lungomare.Docili Seduta su uno dei 4 sedili in fondo a uno di quei vecchi autobus arancio sbiadito. Il numero due. Poggio la testa sulla linea di gomma ai bordi del vetro. Non voglio voltarmi per vedere chi ho di fianco. Mi beccherò un torcicollo. Pazienza. Ma se esci agghindata come me oggi di solito ti lasciano in pace. Sono stanca. Non mi va di restare in piedi. Sono un vecchio biscotto. Moscio e tanto dolce e odoroso. Calpesto i gusci delle uova attorno il castello. C'è Una cortina spessa. LSD nel caffè serale che non ricordi di aver aggiunto. Bisbigli nell'orecchio. Allucinazioni. Non capisco nulla. Sembra che la città complotti alle mie spalle. In un altro mondo |
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