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Ed ecco che parlano. E non li sento. C'è musica country, ci piace, anche ora che è così impropriamente alta. Annuisco. Quello che dicono non ha più importanza nè l'ha mai avuta. So come leggergli la mente, si si. E coglierne -molto alla vaga- lo spirito e il senso che è senso non nel senso letterale. Ho pensato, a volte, mi piacerebbe se le mie labbra bruciassero magari con più forza degli occhi che -lo so e me ne dispiaccio- non sanno fare altro. mi sono chiesta-Dove va il vapore di tutti i pianti, caldi , flaccidi; bolliti e ribolliti , -magari o sicuramente- dilagati? Ma ora come ora non importa. Sottofondo di risate. Preregistrate. Giorgio, dopo più di mezza bottiglia di whisky, vomita a fiotti qualcosa di fluido fluido che sembra puro succo gastrico, io dietro gli reggo il testone e ripeto è normale guai a te se mi schizzi, lorenzo fa una sottospecie di tip tap sul posto e canta rime esasperate di un metropolitano proprioproprio exciting. Fermi sui bordi del sottopassaggio, le luci delle macchine che sempre più esageratamente brillanti c'investono, come tutte le cosebelledellavita che passano e si perdono e si dissolvono mentre tutti nello stesso turbine, qui, fermi, si vive. O "si esiste", o "si sopravvive", o come preferite. Ma a me piace così. |
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