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Ed ecco che parlano. E non li sento. C'è musica country, ci piace, anche ora che è così impropriamente alta. Annuisco. Quello che dicono non ha più importanza nè l'ha mai avuta. So come leggergli la mente, si si. E coglierne -molto alla vaga- lo spirito e il senso che è senso non nel senso letterale. Ho pensato, a volte, mi piacerebbe se le mie labbra bruciassero magari con più forza degli occhi che -lo so e me ne dispiaccio- non sanno fare altro. mi sono chiesta-Dove va il vapore di tutti i pianti, caldi , flaccidi; bolliti e ribolliti , -magari o sicuramente- dilagati? Ma ora come ora non importa. Sottofondo di risate. Preregistrate. Giorgio, dopo più di mezza bottiglia di whisky, vomita a fiotti qualcosa di fluido fluido che sembra puro succo gastrico, io dietro gli reggo il testone e ripeto è normale guai a te se mi schizzi, lorenzo fa una sottospecie di tip tap sul posto e canta rime esasperate di un metropolitano proprioproprio exciting. Fermi sui bordi del sottopassaggio, le luci delle macchine che sempre più esageratamente brillanti c'investono, come tutte le cosebelledellavita che passano e si perdono e si dissolvono mentre tutti nello stesso turbine, qui, fermi, si vive. O "si esiste", o "si sopravvive", o come preferite. Ma a me piace così. Diverse volte in questi giorni sono venuta qui con lo scopo di aggiornare il mio blog. diverse volte mi hanno mandato mail per avvisarmi che i miei post non si capiscono Ebbene, immaginatevi una che ha le visioni mentre guarda i film, una che se le metti una luce davanti agli occhi ha il timore che le scavi la faccia o che le bruci le cornee, una che non sta mai in cucina quando c'è gente che tagliuzza e soprattutto quando c'è il Frullatore ad immersione che frulla, una che quando le rivolgi la parola s'inquieta perchè non sa mai che rispondere e quando finisci di parlarle ti fissa per sessanta secondi perchè sta cercando le parole adatte e la voce adatta e il tono adatto alla situazione, alla domanda, a te, interlocutore. Tutti quei post-precisamente tre-che ho scritto e che ero sul punto di postare alla fine gli ho cancellati. Non ne capivo neanche io il senso. Si trattava di cose mie mie. Delle mie visioni, di tutte quelle piccole foto e di quelle bobine negli scaffali di polvere che mi fanno venire un'allergia terribile. Saranno stati i troppi film, i cartoni animati, le immagini e i filmati di violenza che mi sono fumata ogni tanto a farmi diventare così svampita, a darmi questa cazzo di facciacheèsempreuguale di chi è all'oscuro di tutto e di tutto. Può darsi che vero non lo sia, ma ci sono diverse prospettive per le quali lo diventa. E io le trovo sempre. In questo momento ho paura del cereale di metallo dentellato di Krusty il Clown e di tutto quello che la mia mente mette in relazione con il cereale di metallo dentellato di Krusty il Clown. Neanche questo post ha senso, non c'è verso, mi spiace, ma se seguissi questo ragionamento dovrei chiudere il blog. Voi direte chissenefrega, fai pure, ma io dico che no a me importa, perchè chiuderlo significherebbe non avere più vostri commenti. Cristo.... che vergogna...... |
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